Per lo sviluppo "fai da te" occorrono queste cose:
la tank;
una forbice;
un apribottiglie;
un luogo completamente buio o una sacca a tenuta di luce;
un termometro;
lo sviluppo;
il fissaggio;
un lavandino.
La tank aperta.
Le immagini registrate sulla pellicola sono molto labili, e il rullino è sensibilissimo alla luce, di qualsiasi tipo, anche quella di sicurezza che si usa per la stampa, quindi le operazioni di caricamente vanno fatte al buio completo.
Per poter vedere il negativo ed avere un idea di quello che c'è sul rullino appena esposto, bisogna svilupparlo, ovvero esaltare le immagini con un particolare liquido chimico detto per l'appunto sviluppo e poi fissare le immagini, un pò come si fa con la lacca sui disegni a matita, con un altro prodotto chimico detto per l'appunto fissaggio. I chimici dovrebbero essere costantemente tenuti a 20° C, per averli a questa temperatura basta riempire il lavandino o un recipiente con acqua a 20° (naturalmente bisogna avere un termometro) e metterceli dentro.
La spirale sulla quale si avvolge la pellicola.
Questi liquidi tendono ad ossidarsi, quindi meno aria e meno luce prendono meglio è, per conservarli correttamente quindi e bene munirsi delle apposite bottiglie a soffietto che permettono di espellere tutta l'aria contenuta.
Per eseguire lo sviluppo si usa un particolare recipiente, la "tank", che ha al suo interno la spirale, sulla quale si avvolge la pellicola, ed è a tenuta di luce.
Vediamo i passaggi in ordine:
prima operazione, preparazione: ammettiamo di avere il locale adatto ovvero una stanza completamente buia o in alternativa una sacca a tenuta di luce (le cosidette camre oscure portatili) e prepariamo in questa stanza tutto l'occorrente, ovvero la tank aperta, una forbice e un apribottiglie, memorizziamo la posizione di tutte le cosa e facciamo buio completo.
Aspettiamo un paio di minuti che gli occhi si siano abituati al buio e vediamo se c'è luce da qualche parte, infatti un locale che ci sembra completamente buio, dopo qualche minuto potrebbe non risultarlo, e allora il rullino potrebbe venire velato.
seconda operazione: apriamo il rullino, per aprirlo si usa l'apribottiglie che ci siamo portati dentro la stanza, una volta aperto, prendiamo il rocchetto, troviamo a tatto l'inizio della pellicola e con la forbice cerchiamo di ottenere un bordo arrotondato che si inserisca facilmente nella spirale
Ora prendiamo la spirale e infiliamo il bordo arrotondato sul bordo della spirale, poi con un movimento alternato avanti e inidietro inifiliamo tutto il rullino, se tutto e andato bene, e non è detto, possimo infilare la spirale nella tank e chiuderla con l'imbuto.
Se il rullino non si infila al primo tentativo, apriamo la spirale e ricominciamo daccapo fino a che tutta pellicola non si è avvolta nella spirale, bisogna fare attenzione a non rompere nessun dentino della pellicola, altrimenti infilarla nella spirale potrebbe diventare impossibile.
Un volta che abbiamo inserito l'imbuto della tank, essa è a tenuta di luce e possiamo accendere la luce.
una bottiglia a soffietto.
Ora possiamo inserire lo sviluppo nella tank. Per quanto tempo? Ogni pellicola a seconda dello sviluppo utilizzato ha il suo tempo di sviluppo, tempi che si trovano o nella confezione della pellicola (quel cartoncino che si getta sempre via) o su apposite tabelle come queste (ilford - kodak). Quindi muniamoci di cronometro (bisogna essere precisi) e inseriamo lo sviluppo in modo che tutta la pellicola vi sia immersa. Bisogna agitare per i primi 30 secondi e poi i 10 secondi finali di ogni minuto. Quando mancano 10 secondi vuotiamo lo sviluppo dentro la bottiglia dello sviluppo (un imbuto può essere utile).
Per arrestare lo sviluppo che se no va avanti, può essere utile ma non obbligatorio un breve bagno in acqua tiepida (l'ideale sarebbe sempre 20°C), dopo circa 30 secondi vuotiamo l'acqua contenuta nella tank nel lavandino.
Ora possiamo inserire il fissaggio, la pellicola deve essere sempre completamente immersa nel liquido. Per fissare la pellicola vanno bene in genere 5 minuti, agitiamo un pò ogni tanto e poi vuotiamo il fissaggio nell'apposita bottiglia a soffietto.
Ora se tutto è andato bene possiamo aprire la tank e rischiacquare la pellicola in acqua corrente per qualche minuto, una decina di minuti dovrebbe essere un tempo sufficente.
Eliminiamo l'acqua in eccesso sulla pellicola con 2 dita o con un apposita pinza tergifilm, stando ben attenti a non graffiare il negativo che é molto delicato (cosa che io ho puntualmente fatto e vi assicuro che fa incazzare!). Ora dovremmo aver ottenuto circa un metro e settanta di pellicola sviluppata e bagnata. La pellicola bagnata e molto delicata, va appesa con un peso alla base, in modo che asciugando rimanga dritta. Ci sono della mollette apposite, se no vanno benissimo delle mollette da bucato.
La polvere e tutte le altre schifezze come pelucchi, capelli, ecc. tendono ad attacarsi
alla pellicola per sempre quando si sta asciugando, é per questo che andrebbe appesa in un luogo possibilmente privo di polvere, io la appendo in bagno dove c'è sempre un pò di umidità e quaidni la polvere non vola.
Ora possiamo tagliare la pellicola in spezzoni da 6 fotogrammi e metterla nel nostro raccoglitore di negativi.
Facile no? é più facile da fare che da descrivere,ma é importante fare tutte le cose con un pò di attenzione e armarsi di pazienza perché non tutte la cose potrebbero andare liscie.
se hai domande o desideri chiarimenti scrivimi pure (
).
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