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Gli obiettivi fotografici

L'utilizzo improprio di un grandangolo crea effetti inusuali e nuovi punti di vista. Questo è un particolare della stessa statua ripresa per intero col 50mm più sotto.

Link ai principali produttori di obiettivi:

- nikon
- pentax
- canon
- minolta
- sigma (universali)
- tamron (universali)
- cosina (universali)
- tokina (universali)
- vivitar (universali)


Cercherò di dissipare alcuni dubbi, che una volta avevo anch'io, e che mi sono chiarito documentandomi qua e la...
Per poter impressionare la pellicola o il sensore della macchina fotografica digitale la luce deve essere "trattata" attraverso un obiettivo.
Le macchine fotografiche sono sempre dotate di un obiettivo che può essere fisso o intercambiabile come nella fotocamera SLR (single lens reflex).
Gli obiettivi sono caratterizzati da 2 paramentri che sono sempre indicati sulla lente, di solito attorno alla lente frontale, in alcuni casi in un altro punto della lente se la lente frontale é molto grossa:

  1. La lunghezza focale
    In una lente convergente (che schematizza un obiettivo, anche se in realtà lo schema ottico in genere é ben più complesso) i raggi luminosi provenienti da un soggetto molto lontano (infinito) convergono in un punto. La distanza tra il centro della lente e il piano focale (piano su cui si forma l'immagine nitida del soggetto) è la lunghezza focale (o, più semplicemente, focale) di quella lente, la lunghezza focale é espressa in mm. La lunghezza focale può essere fissa o variabile e in questo caso gli obiettivi si dicono zoom.
    Ecco qui sotto una schematizzazione dell'angolo di ripresa attraverso obiettivi di diversa lunghezza focale:





  2. Luminosita
    è espressa dal rapporto tra la lunghezza focale e il diametro della lente frontale dell'obiettivo, viene comunemente indicata con la lettera " f " seguita dalla barra " / " e dal numero che risulta dalla divisione. Ad esempio, l'espressione f/2.8 indica che il rapporto tra lunghezza focale e diametro è uguale a 2.8. A volte la luminosità vine indicata anche con f 1:2.8 . La luminosità é regolabile attraverso la ghiera dei diaframmi, solo gli obiettivi catadiottrici (a specchio) che io sappia hanno diaframma fisso. Come si capisce dalla relazione che determina la luminosità, più il numero che caratterizza la luminosità é piccolo, più luce entra, ovvero più l'obiettivo é luminoso.

La coppia lungezza focale - diaframma ci da la profondità di campo che é la lunghezza della zona "a fuoco". Le reflex in genere hanno un apposita leva che permette di avere un anteprima della profondità di campo.
Più il diaframma é aperto (cioé più il numero che caratterizza l'apertura é piccolo, per esempio f/1.4 o f/2.8 ecc.) e minore sarà la profodità di campo, la profonidtà di campo inoltre tende a diminuire con l'aumentare della lunghezza focale, cioè i teleobiettivi hanno si dice una ridotta profondità di campo.

Ecco un esemplificazione di che cos'è la profondità di campo, ovvero profondità della zona nitida dell'immagine.

Questi parametri caratterizzano l'obiettivo e ne determinano in gran parte il costo, a parte la marca e la qualità costruttiva. Per esempio c'è un differenza notevole di prezzo fra un 80-200 f 1:2.8 e un 80-200 f 1:5.6, più un obiettivo é luminoso e più é caro. Un obiettivo ha la sua massima resa ottica nei diaframmi intermedi, quindi più l'obiettivo e luminoso e più le foto saranno definite, più lo sfocato sarà bello anche con luminosità non eccezionale. L'unico problema é che più un obiettivo é luminoso e più costa.
A seconda della lunghezza focale gli obiettivi si distinuono in:

  1. grandangoli


    i grandangoli spinti danno punti di vista inusuali, esagerano le prospettive e le linee di fuga, hanno grande profondità di campo sono obiettivi molto creativi, sopratutto nelle foto di architettura, anche se non danno la reale percezione dell'edificio.
    18mm - f/4
    Sono gli obiettivi con focale al di sotto dei 50 mm e permettono di riprendere un ampio angolo di visuale. I più diffusi sono il 35mm, il 28mm e il 24mm, al di sotto di queste focali si entra nel campo dei grandangolari spinti che hanno un ampissimo angolo di ripresa, grande profondità di campo e tendono a creare delle vistose linee di fuga.
    Oggi esistono anche degli zoom ultra-grandangolari come dei 19-35mm o cose del genere, io ne ho uno ed é un obiettivo divertentissimo, dato che le foto che si ottengono sono spesso inusuali e creative e si é spinti a girare intorno al soggeto per trovare angoli di visuale diversi dal solito.
    Non sono obiettivi molto adatti per il ritratto dato che le prospettive tendono ad essere esagerate e grottesche, ma possono essere utilizzati per ritratti ambientati o foto di stampo giornalistico.
    Alcuni obiettivi particolari hanno angoli di ripresa di addirittura 180°, si dicono fish-eye, ovvero occhio di pesce, sono molto costosi e non sono di utilizzo comune.





  2. Normali


    Gli obiettivi normali danno la reale percezione di un oggetto, hanno il vantaggio di avere grande luminosità, di solito f/1.8 o f/1.4, quindi possono essere utilizzati anche con luce scarsa, addirittura in interni senza flash.
    50mm - f/5.6
    Quando la lunghezza focale é all'incirca uguale alla diagonale del fotogramma impiegato o di poco superiore l'obiettivo si dice normale o standard. Ad esempio, nel formato 24x36 mm (diagonale = 43 mm) viene considerato normale un obiettivo di 50 mm di lunghezza focale.
    Un obiettivo normale vede le cose più o meno come le vede un occhio umano, senza ingrandirle, ne rimpicciolirle.












  3. Teleobiettivi


    I teleobiettivi permettono di isolare dei particolari, grazie alla ridotta profodità di campo.
    300mm - f/5.6
    Sono gli obiettivi con lunghezza focale al di sopra dei 50mm, sono caratterizzati da un piccolo angolo di ripresa, che diminuisce con l'aumentare della lunghezza focale e da una ridotta profondità di campo, che diminuisce con l'aumentare della focale.
    Sono l'ideale per il ritratto perché non deformano il soggetto, e avendo profondità di campo ridotta lo isolano dallo sfondo che viene sfocato, specie con diaframmi aperti (numero piccolo sulla ghiera).
    I telobiettivi più spinti hanno ridottissimo angolo di ripresa e quindi ci obbligano ad usare tempi brevi di ripresa per evitare il mosso, é cosigliabile usare un cavalletto. Una buona regola per evitare il mosso é quella di utilizzare sempre un tempo inferiore a 1/lunghezza focale (esempio: obiettivo 300mm, scattare con tempi inferiori a 1/300).

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Antò

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